Consapevolezze 3: I soldi crescono sugli alberi. Prima parte: la visualizzazione

Non credo al pauperismo instillato come valore da numerose correnti spirituali. Credo invece che il denaro inteso come mezzo, abbondanza o come vi pare visto che ciascuno agisce sotto il proprio libero arbitrio, sia energeticamente importante, specialmente in questo periodo di crisi.
In realtà sono grato a questo momento storico, lo trovo estremamente salutare perché costringe a focalizzare l’attenzione sull’essenzialità lasciando andare tutto ciò che è sovrastruttura.
Senza sfinire in più o meno trite disquisizioni e senza la pretesa di aver trovato la ricetta per fabbricare valuta – se così fosse me la terrei sicuramente ben stretta – voglio parlarvi di un metodo semplice ed efficace per attrarre l’abbondanza sotto forma di denaro. Si tratta di una visualizzazione e di una visione, che pratico con regolarità e che per me ha da tempo assunto i contorni di un piacevole appuntamento.FDA 2015.10.20 Soldi Alberi 001Per cominciare bisogna credere che sia possibile, è ovvio. Poi bisogna elevare la forza della propria energia. Se sapete come si fa bene, altrimenti è inutile che leggiate queste righe prima di aver imparato.
A proposito, questo scritto non è per improbabili iniziati: chi si ritiene iniziato forse non lo sa ma è già terminato… Presuppone quindi nei lettori una certa dimestichezza con le pratiche che illustrerò, e che per praticità chiamerò Rituali, e che a mio avviso non possono essere insegnate come molti millantano di fare ed altrettanti ritengono di poter apprendere, magari in un corso della durata di un fine settimana tra abbracci di luce, condivisioni, ispirate vibrazioni e corresponsione dell’onorario al maestro. Ciascuno si illude come preferisce, per quanto mi riguarda posso condividere la mia esperienza, ma nulla di più.
Se avete voglia di farvi venire il mal di testa, e in quel caso la lavanda fa comodo come vedremo nella seconda parte, esistono metri cubi di libri sui quali potete sfiancarvi: sull’energia, la legge di attrazione, l’intento, la preghiera, il pensiero positivo e persino sulla macchinetta che a Shamballa crea dal nulla le piante grasse e i maglioncini di cachemire tanto cari ai radical-chic. Sarà per impadronirsene che i cinesi hanno invaso il Tibet? Non lo so e nemmeno mi interessa, sono solo un ignorante che ha deciso di lasciar perdere la paccottiglia per la mente per seguire il cuore. Quindi non ho la Verità in tasca e non cerco adepti, seguaci, fedeli o comunque qualcuno che pensi di dipendere da me.
Ultima cosa prima di cominciare: scordiamoci di chiedere il denaro per il denaro. Chiedere diecimila euro al mese per il gusto di averli non porta da nessuna parte. Le richieste devono essere funzionali ad un obiettivo preciso: cambiare l’auto, la lavatrice, comprare casa. Altrimenti non funziona.
Ok, mettetevi comodi: posizione del loto se vi piace, seduti, distesi, come vi pare purché vi sentiate a vostro agio e se una musica, un incenso o un profumo aiutano fate pure, l’importante è che attorno e dentro di voi creiate silenzio e tranquillità; spegnete il cellulare, incaprettate i vicini, tenete a portata di mano qualche cuscino e una copertina, se siete nudi è meglio altrimenti va bene tutto ciò che non stringe, non gratta, non graffia e non punge. Badate di non avere troppo caldo ma soprattutto non troppo freddo, se pensate di aver bisogno di bere preparate una bottiglia, una ciotola, una tazza. Va bene tutto: acqua, tè, tisane, caffè leggero, spremute, succhi di frutta, vino ma escludete birra, bibite gassate e liquori distillati. Bevete lentamente a piccoli sorsi.
Il rituale non avviene senza soluzione di continuità. Trattasi di due momenti ben distinti e la prima parte, quella della visualizzazione del sè e delle proprie fonti energetiche è autonoma rispetto alla seconda, quella per così dire operativa, che oltretutto non è una visualizzazione bensì una visione che può sfociare in un viaggio. La seconda non può esistere senza la prima, che può diventare un’igienica abitudine anche quotidiana, ma una volta presa dimestichezza può essere praticata senza necessariamente passare attraverso la premessa. Detto in altre parole si tratta di uno stato alterato di coscienza che conduce alla visione, da non indurre assolutamente per mezzo di sostanze psicotrope, altrimenti non serve a nulla: sareste pupazzi alla mercè della sostanza che procura lo stato alterato, non esseri senzienti che mettono in gioco la propria Energia, il proprio Intento e la propria Anima.
L’importante è non avere fretta e provare, provare, provare con calma, costanza e serenità, senza l’angoscia di arrivare alla visualizzazione, alla visione, al viaggio: diversamente sarebbe il modo migliore perché non accada mai.
Altre avvertenze per l’uso: non sono un tour operator dell’anima e perciò non fornisco dritte per il viaggio, ciascuno se le deve trovare autonomamente, meglio se inizialmente con un aiuto in carne, ossa, anima ed esperienza. Se non l’avete mai fatto non fate gli alpinisti in solitaria, ma fatevi assistere da una persona esperta, che si assuma il compito più importante: aiutarvi a tornare a casa. Per quanto mi riguarda, se qualcuno lo riterrà utile, se le circostanze lo consentiranno e se ne avrò tempo e voglia potrei prestare il mio aiuto in modo non virtuale, fermo restando che la zappa non la prendo in mano io per gli altri: ciascuno se la deve prendere in mano da solo.
Ogni viaggio, anche quello apparentemente più semplice, comporta dei rischi e non va affrontato con lo spirito del turista per il gusto di parlarne alla cena fra iniziati con la spilletta dell’ordine misticoesoterico sul bavero della giacca. Comunque, libero arbitrio.
Se, nel corso delle visualizzazioni vi capita di osservare qualcosa che vi porta fuori tema significa che non è affatto fuori tema ma che, grazie all’apertura dei vostri canali, vi si sta presentando per essere onorato ed osservato, ed anche se vi sembra la cosa più stupida o folle del mondo accoglietelo senza giudicare: con tutta probabilità è un messaggio utile per sciogliere qualche nodo o chiudere un cerchio. Non tutto ha un significato mistico: se visualizzate che dovete comprare le sigarette vuol dire che dovete comprare le sigarette. Certo, se avete smesso di fumare sei anni fa può voler dire che vi conviene osservare bene questa cosa…
Anche quando arriverete alla seconda fase non abbiate fretta, non è una cosa che si esaurisce in un quarto d’ora. E non è detto che funzioni tutte le volte, specialmente all’inizio. Non la sto facendo facile, anche se in realtà sono altri che la complicano inutilmente per darsi importanza ma, poiché ritengo che questo scritto verrà letto da chi ha già dimestichezza con questi argomenti, intendo solamente condividere una mia esperienza, non impartire lezioni.
Esaurita la premessa passiamo alla prima parte, idealmente ripartita in tre fasi: preparazione, ascolto di sè mediante la visualizzazione, rilascio ed espressione della gratitudine.
La preparazione consiste nel dedicare almeno un quarto d’ora al rilascio corporeo attraverso danza, scuotimento, movimenti spontanei in uno stato di attenzione morbida e sguardo non fisso sui dettagli (una bandana aiuta ma non è indispensabile) sentendo in particolare il rilascio delle aree pelvica e perianale, le piante dei piedi ben a contatto con la Terra e sciogliendo il più possibile l’area cervicale. Per chi li conosce, anche i movimenti del Thai Chi possono essere utili a questo scopo. Non sto parlando espressamente di Kundalini, ma è inevitabile che venga stimolata.
Il contatto con una persona in grado di infondere energia assorbendo scorie e negatività, per esempio attraverso le mani, può essere molto utile, addirittura fondamentale per contribuire ad un morbido rilascio.
Quando avrete scaricato la mente dai mille pensieri che normalmente l’affollano ed il vostro corpo da blocchi e tensioni mollate tutto, sedetevi, sdraiatevi, insomma mettetevi comodi ed iniziate a visualizzare e sentire il vostro corpo dalla punta dei piedi alla radice dei capelli, salite e scendete più volte, osservate con particolare intensità i punti del vostro corpo che maggiormente vi risuonano fino a quando non avrete la certezza di ri-conoscervi in ogni lembo di pelle e persino negli organi interni.
A quel punto focalizzate l’attenzione sull’area tra il pube e l’ombelico e visualizzate un magma infuocato, un denso fuoco dal colore rosso vivo tendente al bordò in basso ed al giallo chiaro in alto che infiamma, ribolle, scema e si ravviva, ruotando dentro di voi, riscaldandovi e portandovi energia. Attribuitegli un odore, se vi risuona, ed osservatelo sino a quando qualcosa – che solo voi saprete riconoscere – vi farà comprendere che lo avete assimilato a sazietà e si sarà diffuso in tutto il vostro corpo. Dovreste sentirvi pervasi da una forte ma morbida carica energetica, anche sessuale, quasi un orgasmo contenuto, e da una profonda connessione con la Terra.FDA 2015.10.21 ViandanteTrasferite ora la vostra attenzione all’area compresa tra stomaco ed esofago, con particolare attenzione al cuore: dovete arrivare a sentirne i battiti e, letteralmente, vederne le pulsazioni mentre una luce verde-blu simile a quella dell’aurora boreale vi avvolgerà e osserverete in soggettiva dalla cima di un’alta scogliera mentre il mare agitato, invisibile sotto di voi, infuria e gli schizzi delle onde vi raggiungono colpendovi come frecce ghiacciate suscitando brividi gelidi sulla fronte, sul corpo, nel cuore.
Sul vostro piano, in lontananza e preferibilmente sulla sinistra in quanto parte femminile, visualizzate un faro spento dall’aria abbandonata. Immaginate che improvvisamente il faro si illumini proiettando il fascio di luce verso l’orizzonte, che le onde si plachino progressivamente e che il cielo inizi a schiarire.
Percepite i battiti rallentati del vostro cuore, respirate profondamente e, aspirando l’aria dall’odore salmastro, sentite aprirsi bronchi e polmoni avendo l’esatta percezione delle loro dimensioni e visualizzandoli puliti come se non aveste mai fumato una sigaretta in vita vostra. Diversamente visualizzate come dei lembi di catrame (“è” catrame, fidatevi) che si staccano sfaldandosi in minuscole particelle e dissolvendosi. Respirate sempre più profondamente e lentamente, intervallando i respiri sempre più a lungo, prestando attenzione al respiro ed al battito cardiaco e portando fluidamente l’energia che avete creato più in basso: dovreste sentire come un ritmo morbido di fiati e percussioni che man mano sfuma dissolvendosi nel silenzio.
Nel frattempo visualizzerete l’aria come un flusso fluido che percorre il reticolo di vene e arterie incontrandosi ed unendosi al sangue, che diverrà sempre più fluido, morbido e luminoso e irrorerà ogni parte del vostro corpo, ogni organo ed ogni ossicino sino al più recondito angolino.
Quando sentirete un profondo senso di benessere e proverete un piacevole senso di sazietà sarà arrivato il momento di passare alla terza visualizzazione.FDA 2015.10.21 Soldi alberi 003Staccate lentamente e focalizzatevi sulla testa, idealmente a partire da un punto in mezzo agli occhi e coprendo tutta la calotta cranica. Portate l’energia e ascoltate, visualizzandovi sulla cima di un’alta montagna innevata alla quale altre cime fanno corona intervallate da ampie e profonde valli. Il cielo è terso, la neve è candida e una brezza fresca ma non fredda vi sta accarezzando. Individuate i vostri fardelli e liberatevene visualizzandoli come sfere innevate che scendono rotolando lungo i dirupi rimbalzando, sfaldandosi, spezzettandosi, dissolvendosi in mille aghi di luce che si compenetrano alle nubi rarefatte riflettendosi in innumerevoli arcobaleni. Esprimete gioia infinita e amore. Portatevi, senza temere le vertigini, sul bordo estremo del dirupo ed osservate a fondo valle il serpente argenteo di un fiume che scorre alimentato dai ghiacciai. Quel fiume siete voi, è la vostra vita che scorre ora impetuosa ora lenta ma sempre gonfia d’acqua che irrora le terre circostanti dissetandole e fertilizzandole. Non guardate al vostro interno – dove peraltro già starete vedendo i vasi sanguigni del cervello scorrere ed intersecarsi in un infinito reticolo di luce – ma alla neve, alle vette, al fiume, al cielo e sentitevi parte di tutto questo sino a quando percepirete il vostro dissolvimento, la vostra espansione, il senso di inglobare tutto e dal Tutto essere inglobati.
Godetevi questo momento e lasciate che spontaneamente fluisca sino a smorzarsi. E’ possibile che smettiate di respirare per un periodo di tempo più o meno lungo.
A questo punto lasciatevi ulteriormente andare, copritevi con la copertina, bevete se ne sentite il bisogno e lasciate fluire dentro di voi tutte le sensazioni e le emozioni che avete provato, osservandole e godendone, senza dimenticare di esprimere gratitudine per ciò che vi è stato concesso. Se non siete soli unitevi ai vostri compagni sdraiandovi affiancati e tenendovi per mano. Se vi viene da piangere lasciate fluire le lacrime senza contrastarle.
Qualcuno a questo punto potrebbe eccepire: “Che bravo, hai buttato lì come se fosse semplice una cosa che molte persone trascorrono una vita a cercare di realizzare!” L’ho premesso: non è che sono qui a insegnare il metodo montessori della visualizzazione, della consapevolezza, dell’energia e del blablabla… Io non mi ritengo bello bravo e figo perché lo faccio, semplicemente ho deciso di condividere con Amore questa esperienza, e senza tanta inutile prosopopea da guru, maestro o illuminato. Del resto, posto di averne una, la mia filosofia si riassume in quanto scrissi tempo fa in un articolo intitolato Condividere, del quale propongo un estratto: “Scrivo con l’intento di condividere studi e sperimentazioni che porto avanti da tempo relativamente ad energia, consapevolezza e risveglio, tecniche per il rilascio fisico ed emozionale, stati alterati di coscienza, visioni e viaggi nell’altrove … Lezioni non credo di essere in grado di darne, e porto esclusivamente la mia esperienza diretta e le conoscenze acquisite con il lavoro, non di rado duro e doloroso, svolto al fine di comprendere l’essenza di stati d’animo, emozioni e potenzialità … Sono un saggio? un illuminato? un maestro? un pirla? Illuminato no di sicuro perché credo che l’illuminazione come viene comunemente intesa sia un’illusione, quanto al resto non lo so, e comunque ho smesso da tempo di chiedermelo perché, semplicemente, non ha importanza. Rimane il pirla…”

Alberto C. Steiner – FdA

Precedenti articoli sul tema Consapevolezze, leggibili cliccando sui titoli:
Consapevolezze 1: Dio è nato Donna? – Pubblicato il 06 settembre 2015
Consapevolezze 2: le Porte – Pubblicato il 29 settembre 2015