Il clitoride, questo demoniaco capezzolo

Come scrivono i giornali veri: riceviamo e pubblichiamo. Nella fattispecie da Eudaimonia, pseudonimo dietro il quale si cela una Donna di Conoscenza. Ecco il suo breve scritto, corredato dall’immagine tratta da un dipinto di Arianna Greco. FDA 2016.02.24 Clito 001
Quando la donna è Donna è spesso strega, una magica forza l’avvolge connettendola con la Terra facendole vivere l’istante dell’utero della Madre che dà energia. Questa Donna si ama e vive per se stessa, senza fingere, rinunciare, annullarsi. Si completa nella propria essenza ed è la fonte dell’Energia, la porta che si apre sull’universo ed il canale della liberazione.
La falsa realtà, le mistificazioni di preti, suore, chiese, religioni monoteiste e dei loro servi misogini e sessuofobici hanno portato nel corso dei secoli le donne alla castrazione ed alla persecuzione. Molte donne ancora oggi non hanno la reale percezione di ciò che sono e che rappresentano, e non sono in grado di riappropriarsi della loro vera natura di Donna Danzante.
Anche gli uomini che hanno preso incidentalmente le parti femminili hanno passato i loro guai: è il caso di Matteo Realdo Colombo, professore di anatomia che nel XVI Secolo scoprì tra le gambe di una paziente una strana protuberanza che, se veniva toccata delicatamente, aumentava di dimensioni e produceva nella donna effetti che l’anatomista descrisse come strani spasimi nervosi.
Dimostrazione che dai Tempi Antichi era stata fatta tanta strada, però camminando come i gamberi, e che il tipo sarà stato anche un anatomista ma non brillava quanto a conoscenza del femminile…
La storia, vera o leggendaria che sia, prosegue dicendo che, dopo aver esaminato decine di altre donne, Colombo riferì con orgoglio al preside della Facoltà di Medicina la scoperta del clitoride: come ricompensa venne arrestato e processato per eresia, blasfemia, stregoneria e satanismo. I suoi appunti vennero bruciati e da quel momento il Sant’Uffizio classificò il clitoride come capezzolo del diavolo, e se una donna fosse stata scoperta ad averne uno insolitamente grande, ciò bastava ad assicurarle il rogo come strega.
E poi ce la prendiamo con la clitoridectomia dei musulmani… La verità è che la Donna, spesso vittima di guerra, lo è perché si è data al nemico. Che non è l’uomo, intendiamoci: l’Uomo, quello con la maiuscola, è indispensabile al completamento della magia del Femminile.
Lo è perché ha scelto il sacrificio, ha abbracciato il concetto di vergine e madre in un malinteso senso di purezza che le tronca l’Energia, che le impedisce l’Alchimia in questa guerra che dura da migliaia di anni ed è la madre di tutte le guerre. Ed ancora una volta è la donna a pagarne l’elevato prezzo attraverso la repressione della naturale tendenza verso una sessualità libera, soddisfacente, armonica ma anche predatoria se utile o necessario.
Le Donne che hanno avuto il coraggio di rinunciare alla schiavitù del decoro, della pudicizia, dell’insoddisfazione sessuale socialmente imposte sono state e sono ancora oggi umiliate, derise, insultate, abbandonate, picchiate e uccise, separate dai loro figli, bandite, bruciate come streghe, patologizzate come isteriche ninfomani, sfigurate con l’acido, sepolte nella sabbia del deserto e lapidate. E spesso sono proprio le donne le peggiori nemiche delle Donne.
Chiudo con questa nota, che sarebbe divertente se fosse finta: nel 1886 il neurologo tedesco Von Krafft-Ebing, nel suo trattato Psychopatia Sexualis scriveva: “Se la donna è normalmente sviluppata mentalmente e bene educata, il suo desiderio sessuale è scarso. Se così non fosse il mondo intero diventerebbe un bordello e il matrimonio e la famiglia impossibili.”
Non mi stancherò mai di dire che la chiesa è sempre stata e sarà una grossa montagna di sterco, che le sue pecore ignoranti e ipocrite ingeriscono avidamente.

Eudaimonia