Donne che danno la Vita, Donne che danno la Morte – II Parte

Fuoco e tenebre, archetipi del profondo che trasmutano nel sublime fluido, nel signum della Vita: il sangue.
Portatore, insieme con emissioni vaginali e sperma, saliva, lacrime e urina, di Energia nell’incessante cammino che feconda le Tenebre tra riflessi di spazi amniotici che riverberano alla luce delle candele, nello scintillare della Lama.
La Morte non muore ma risorge ogni volta, nel silenzio del significato che si rivela a chi è presente e in ascolto delle grida che riecheggiano cave dalle profondità maestose del rapimento osceno, delle ferite sacre, del manifestarsi dell’Orrore Primordiale.Ogni volta l’inizio di ogni inizio, nella primordialità del Gesto e del significato destinato ad oltraggiare ogni pietà ed ogni morale, mentre si compie il Rituale in forma di purissima, crudele oscenità. Il risveglio alla Consapevolezza ed alla Conoscenza non è né morale né mistico: semplicemente è.
Onorare la Morte e celebrare la Vita attraverso la chiusura alchemica del cerchio e l’unione della Dea e del Dio, nella profondità dei simbolismi che prendono voce attraverso la Carne riportando a momenti di corrosiva vertigine, di Visione senza limiti, lasciando che avvenga il rapimento che attraverso la Morte restituisce infine alla Vita, alla Conoscenza ed all’unico Uno possibile, l’Androgino archetipico.
In questa seconda parte di Donne che danno la Vita, Donne che danno la Morte affronterò l’aspetto pratico, o ritualistico se così preferiamo definirlo, mediante la rappresentazione di alcune tecniche, in particolar modo legate alla potente energia che scaturisce dalla pratica della magia sexualis.
Questo scritto affronta il tema senza censure e, nel limite del possibile, come se fosse scritto da mano femminile e può costituire un ottimo punto di partenza per ulteriori approfondimenti.
È dedicato a Donne che non temono di scendere verso il buio, calandosi nell’abisso più profondo a sfiorare Sorella Morte, là dove il confine tra i mondi diviene estremamente labile.
Considerato l’approssimarsi del Samonio, ricorrenza a mio avviso di segno marcatamente femminile, questo scritto costituisce anche un modo per onorarne il vero e profondo significato, proprio negli istanti in cui lo spessore dei bordi inizia ad assottigliarsi, frastagliarsi, sbrecciarsi prodromicamente all’apertura dei Portali.Brevissimo inciso: questo scritto è controcorrente, non tanto per il mondo materialista, quanto, e soprattutto, per quello dell’esoterismo prêt-à-porter, quello del siamo tutti uno, delle manine di luce, della mentechemente, dell’ascesi che ha trasceso la sporca fisicità, quello che fa credere a chi vi si accosta di perseguire la consapevolezza, tendendo nei fatti all’esatto opposto.
Purtroppo il panorama dell’occulto, declinato in mille rivoli e giunto fra noi come prodotto di massa a cavallo degli anni ’60 e ’70 del secolo scorso, è rimasto al 18 politico abbassando il livello delle pratiche a farsa, in modo che anche un obeso di 160 chili possa praticare il salto in alto poiché il livello dell’asticella è stato abbassato a 15 centimetri dal suolo, facendogli credere non solo che quello sia lo stato normale, ma addirittura di non essere un ciccione.
Poiché all’occultismo di massa, all’esoterismo da gita con vendita di pignatte, abbisognano, per tirare la volata al potere, innumerevoli pecore sacrificabili, alle greggi è stata attribuita la facoltà di mostrare i denti a lupi che potrebbero mordere con il solo sguardo, e invece si limitano (per ora) a scuotere pigramente la coda per cacciare le mosche.
Agitando la carota di un’improbabile perfezione, completezza, ascesi, le masse pecorizie vengono in realtà addestrate alla dipendenza, alla compressione ed all’oppressione. Un esempio? Ovunque si insegna a gestire la rabbia, il che significa comprimerla, sublimarla, trascenderla. E perché mai dovremmo imparare a gestire la rabbia? Non sarebbe invece meglio se gli altri imparassero a non rompere i coglioni?
E questo stato di cose, questo plurisecolare modo di subornare e corrompere le coscienze si riverbera gravemente sull’universo femminile, facendo credere alle donne di non essere abbastanza, di non meritare, di non essere in grado. Menzogne, create ad arte proprio perché il potere conosce benissimo l’entità, la potenza anche spaventosa che può celarsi nelle capacità femminili, nelle discendenti spesso immemori della Dea che, pur leggendo di miti, non riescono più a comprendere che ciò che vi viene raffigurato non sono favole.
Nutro perciò la presunzione che questo scritto possa essere utile alle donne che aspirano a ritrovarsi, evocando il Rivelatore che parla nell’intimo attraverso il silenzio per giungere ad ascoltare la voce di quello che chiamiamo Abisso.E non resta quindi che affrontare ciò che è maggiormente negato: l’esercizio di una sana sessualità che, come vedremo, oltre che fonte di benessere psicofisico costituisce uno dei più potenti strumenti di potere magico-sciamanici.
Va detto: la sessualità femminile fa paura. Fa paura all’uomo che inventò la figura della vagina dentata, mostruosa castratrice archetipica, riportata alla notorietà guarda caso da Sigmund Freud ed alla diffusione mediatica nel 2007 con il film Denti, diretto da Mitchell Lichtenstein ed interpretato da Jess Weixler.
Che la piasa, che la tasa, che la staga in casa, e che la verza le gambe, ma solo quando lo dirò io … è un memento trasversale nel tempo e nello spazio, poiché la donna è strutturalmente puttana ed in quanto tale va controllata e, all’occorrenza sedata nei suoi istinti demoniaci.
Non dico nulla di nuovo. Emily Dickinson scrisse: “Molta follia è saggezza divina, per chi è in grado di capire. Molta saggezza è pura follia. Conformati e sarai sano di mente. Obietta e sarai pazzo da legare ed immediatamente incatenato.”
Innumerevoli volte bellezza, genio, sessualità femminile hanno subito catene, prigioni, l’attribuzione della malattia. Pensiamo all’isterismo, tanto di moda sul finire dell’800: male oscuro, il cui etimo deriva proprio dal greco hyster, utero. Pensiamo a quante donne hanno subito sedute di penetrazione terapeutica con falli in legno o lattice, azionati manualmente da medici che, stanchi di slogarsi i polsi, inventarono il vibratore, evoluto nella fuckmachine, oggi pregiato sex-toy che può raggiungere velocità anche estreme ed essere corredato da ogni genere di accessori. Hysteria, film del 2011 diretto da Tanya Wexler ed ambientato nella Londra del 1880, parla proprio di questo
Nel periodo vittoriano, quando non si riteneva che le donne fossero in grado di provare desiderio sessuale, l’isteria divenne malattia avulsa dal sesso, che i medici attribuirono ai comportamenti pericolosi, anche socialmente, tipici delle donne benestanti ed intellettuali.
Poiché all’epoca era diffusa l’idea, rassicurante per l’universo maschile, che solo la penetrazione potesse stimolare sessualmente le donne, se una donna avesse desiderato una stimolazione clitoridea era chiaramente un’isterica, e come tale andava curata con sedute che si ripetevano, anche con notevole frequenza. Una miniera d’oro.
Purtroppo le donne non furono curate solo con vibratori, ma anche subendo terribili percorsi terapeutici a base di ricoveri in manicomio ed elettroshock.L’inesistente dialogo sulla sessualità femminile, tuttora ammantata da mistero, omertà e senso del peccato, salvo utilizzarne la peggiore esteriorizzazione per promuovere formaggini piuttosto che autoveicoli o carriere politiche, tende a negare svilendola ad incontinenza urinaria, una delle facoltà più misteriche e potenti possedute dalle donne: l’eiaculazione.
Il fenomeno, niente affatto banale o secondario ai fini del nostro tema altrimenti non ne parlerei, non va confuso con la lubrificazione vaginale generata dalle Ghiandole di Bartolini, poiché il fluido qui considerato proviene dalle ghiandole di Skene e la sua funzione strategica è quella di mantenere fluido il seme maschile eiaculato, permettendo agli spermatozoi di compiere il loro percorso senza soccombere all’acidità dell’ambiente vaginale.
Scarsa conoscenza ed informazione frammentaria, ancora oggi retaggio di un immotivato pudore a parlare di sessualità, delle sue dinamiche e soprattutto di orgasmo, comportano che la maggior parte delle donne non sia in grado di lasciarsi andare, ed anzi trattenga l’insorgenza dello stimolo confondendolo con l’urgenza di urinare.
Il fenomeno, non molto noto ma normalmente connaturato al piacere femminile, potrebbe essere maggiormente diffuso apportando notevole benessere psicofisico se la conoscenza sessuale maschile non fosse tuttora a livello di caserma, se la sessualità femminile non fosse governata da un giudice interiore che condanna l’esperienza come non igienica, deplorevole, frutto di perversione, e se sul libero esercizio della sessualità in generale, e di quella femminile in particolare, non aleggiassero due maledette cappe:

  • quella del peccato, del patto demoniaco, indotta dalle religioni monoteiste governate da un dio incazzoso, rancoroso e misogino che non può tollerare l’esistenza di donne libere ma vuole serve da tenere sotto il tallone con l’ignoranza e la superstizione, perché le energie servono per lavorare, fare figli, servire l’uomo, morire.
  • quella della violenza e della sopraffazione, indotta dal comunismo e dalle sue emanazioni femministe intese a contrastare il maschile (oggi è di moda il patriarcato domani sarà il turno di un altro slogan) che non possono tollerare l’esistenza di donne serene ma le vogliono incazzate, per tenerle sotto il tallone con i dogmi ed i sensi di colpa, perché le energie servono per dividere, militare, votare use obbedir berciando, morire.

L’antica tradizione chiama Amrita e considera sacro il liquido prodotto dall’orgasmo femminile: un tempo veniva donato alle statue raffiguranti le divinità tantriche, che ne venivano ritualmente cosparse. Oggi, in particolare in India, a causa dell’avanzare della religione islamica, l’usanza sopravvive stentatamente e in modo molto discreto a livello di ristrette comunità.
È più frequente che il fenomeno abbia luogo a seguito della manipolazione piuttosto che della penetrazione, per la semplice ragione che una sapiente manipolazione attuata mediante una masturbazione rituale o un massaggio intimo riescono a stimolare punti ai quali il pene maschile non è in grado di apportare piacere.
Assolutamente non confondibile con l’urina, anche perché le analisi chimiche attestano livelli di creatinina e urea troppo bassi, il liquido, emesso dall’uretra a fiotti e spruzzi in quantità più o meno considerevoli con manifestazioni simili all’eiaculazione maschile, si presenta quasi trasparente e di sapore leggermente dolce che ricorda quello di una castagna o di una patata americana (sapore e livello zuccherino possono variare, esattamente come lo sperma maschile, funzionalmente all’assunzione di particolari cibi, bevande, medicinali).
Mi sento di affermare come qualsiasi donna possa potenzialmente provare tale esperienza, ove posta in un contesto accogliente, rilassante, rassicurante ed in totale assenza di giudizio, in special modo tenendo conto che ne parlarono Aristotele, Galeno, il cremonese Realdo Colombo nel suo De Re Anatomica, pubblicato nel 1559 e che contende al modenese Gabriele Falloppio la scoperta del clitoride, ed in fine l’olandese Reinier de Graaf, che nel De mulierum organis generationi inservientibus tractatus novus, datato 1672, oltre a rendere nota la scoperta del follicolo ovarico che da lui prese il nome, annotò di fluidi che zampillavano uscendo dalla vagina durante l’eccitamento.
Rimarchevole come il de Graaf parli di eccitamento sessuale, e non di rapporto sessuale, e l’affermazione mi porta a considerare quanto potere possa arridere alla Donna attraverso l’uso consapevole della propria sessualità, possibile a condizione di usarla liberamente senza lasciarsi condizionare da sensi di colpa o dall’idea del giudizio altrui.
È possibile lanciare incantesimi utilizzando il potere dell’orgasmo? La risposta è affermativa, e sicuramente ne parleremo in altra occasione, considerato che il tema odierno è il ritrovare il sè e l’archetipico Potere Femminile, frantumando le scorie che impediscono ai talenti che abitano il Lato Oscuro di affiorare alla superficie per apprendere ad amarli e farne un uso consapevole, indipendentemente dal giudizio altrui.
Un aspetto che però qui possiamo nominare di pieno diritto è altresì la capacità, offerta dall’energia orgasmica, di muovere e indirizzare forze ed energie verso il compimento di opere, la realizzazione di intenti, la creazione di bolle di protezione da persone e avvenimenti.
Nel contesto alchemico-sciamanico gli orgasmi possono essere inoltre utilizzati per esplorare e risolvere temi come vergogna, senso di indegnità, processi di formazione dei ricordi attraverso la cosiddetta memoria molecolare, acquisire la consapevolezza della positività del corpo.
Kristen Korvette, iconica autrice di Witches, Sluts, Feminists Cat, afferma spesso di essere riuscita ad incanalare le energie occorrenti alla pubblicazione del suo primo libro masturbandosi con la luna piena.La modalità attuativa è molto semplice, pur presupponendo una maturata capacità di visualizzazione. Per esemplificare ed essere d’aiuto ripropongo, adattandolo alla circostanza, quanto scrissi il 21 ottobre 2015 sotto il titolo Consapevolezze 3: I soldi crescono sugli alberi – I parte, la visualizzazione:
“Mettetevi comodi: posizione del loto se vi piace, sedute, distese, come vi pare purché vi sentiate a vostro agio; una musica, un incenso, un profumo aiutano, l’importante è che attorno e dentro di voi creiate silenzio e tranquillità.
Spegnete il cellulare, incaprettate i vicini, tenete a portata di mano qualche cuscino e una copertina, se siete nude è meglio altrimenti va bene tutto ciò che non stringe, non gratta, non graffia e non punge. Badate di non avere troppo caldo ma soprattutto non troppo freddo, se pensate di aver bisogno di bere preparate una bottiglia, una ciotola, una tazza. Va bene tutto, con particolare predilezione per il vino rosso, da bere lentamente ed a piccoli sorsi, ed assoluta esclusione di birra, bibite gassate, liquori distillati.
La preparazione preliminare richiede di dedicare almeno un quarto d’ora al rilascio corporeo attraverso danza fluida, morbido scuotimento, movimenti spontanei in uno stato di blanda attenzione e sguardo non fisso sui dettagli (una bandana aiuta ma non è indispensabile) sentendo in particolare il rilascio delle aree pelvica e perianale, le piante dei piedi ben a contatto con la Terra e sciogliendo il più possibile l’area cervicale. Per chi li conosce, i movimenti del Thai Chi possono essere utili a questo scopo.

Quando riterrete di avere scaricato la mente dai mille pensieri che normalmente l’affollano ed il vostro corpo da blocchi e tensioni mollate tutto, sedetevi, sdraiatevi, insomma mettetevi comode ed iniziate a visualizzare e sentire il vostro corpo dalla punta dei piedi alla radice dei capelli, salite e scendete più volte, osservate con particolare intensità i punti del vostro corpo che maggiormente vi risuonano fino a quando non avrete la certezza di ri-conoscervi in ogni lembo di pelle e persino negli organi interni.
A quel punto focalizzate l’attenzione sull’area tra il pube e l’ombelico visualizzando un magma infuocato, un denso fuoco dal colore rosso vivo tendente al bordò in basso ed al giallo chiaro in alto che infiamma, ribolle, scema e si ravviva, ruotando dentro di voi, riscaldandovi e portandovi energia. Attribuitegli un odore, se vi risuona, ed osservatelo sino a quando qualcosa – che solo voi saprete riconoscere – vi farà comprendere che lo avete assimilato a sazietà e si sarà diffuso in tutto il vostro corpo. Dovreste sentirvi pervase da una forte ma morbida carica di energia sessuale, un orgasmo contenuto, e da una profonda connessione con la Terra.”Servono cinque candele una delle quali, centrale, rossa, e due bianche e due nere da disporre a croce in corrispondenza dei poli cardinali. Serve un foglietto in formato A5, in finta pergamena poiché vera sarebbe impossibile da trovare a meno di pagare cifre folli, la grammatura più diffusa in commercio va normalmente da 90 a 120 g/m2 ed i marchi più diffusi sono Fabriano, del Gruppo Fedrigoni, e Favini, icona dell’ecosostenibilità con sede a Rossano Veneto. Il foglio dovrà ospitare l’intento, che tutta una serie di scuole di pensiero imporrebbe di scrivere con pennino e penna d’oca utilizzando inchiostri colorati a seconda che si tratti di amore, denaro, salute, relazioni sociali e via enumerando.
La mia opinione invece è: scrivetelo come vi pare, con la Bic del colore che preferite e anche con i glitter, se vi piace, perché quello che conta, fatto salvo un minimo di cerimoniale, è l’intento, con l’avvertenza che il foglietto, al termine del rituale, va bruciato alla fiamma della candela rossa.
Strumento fondamentale è un dildo di cristallo (cristallo, non resina trasparente) ovvero un oggetto di forma adeguata realizzato in quarzo. Vanno bene ametista e cristallo di rocca, ottimo l’ametrino, di rara bellezza e particolarmente apprezzabile per la sua capacità di favorire il rilascio sciogliendo blocchi e tensioni.
Non pensate ad essere sexy o ad aumentare il desiderio, ma focalizzatevi sul fatto che state per utilizzare l’Energia Sessuale per puntare un obiettivo e l’orgasmo per conseguirlo.
L’energia, in quanto tale, è neutra. Ma estremamente potente, come afferma lo scrittore Damon Brand: “Basta un orgasmo per cambiare il mondo.”
La storia dell’energia sessuale utilizzata per finalità alchemico-sciamaniche, come mezzo per catalizzare poteri magici, si perde nella notte dei tempi, connotata dalle orge rituali, dalla figura della Prostituta Sacra e di particolari Vestali.
Utile, in termini di consapevolezza, l’annotazione scritta da Aleister Crowley, che nel suo La Legge è per tutti affermò: “L’ignoranza della tecnica sessuale conduce alla delusione, anche quando la passione è libera e senza restrizione. Il sesso non è tutto nella vita, più di quanto non lo sia il cibo, ma finché la gente non avrà raggiunto il soddisfacimento di questi appetiti naturali, è inutile aspettarsi che essi pensino ad altre cose … inoltre, le Donne sono più numerose degli Uomini e un Uomo non può soddisfare una Donna se egli non è amabile e diligente. Il nuovo Eone avrà un fondamento di Donne felici. Una Donna sotto i tabù è ripugnante per la Vita , detestata dal suo prossimo e infelice in sè stessa.”
È noto come il britannico Crowley considerasse il sesso il potere magico supremo.
Una tecnica, non indispensabile ma utile, è quella di ripetere un mantra durante l’orgasmo, focalizzando l’attenzione sui Sigilli, simboli dotati di particolare carica energetica, per concentrare l’energia e, per chi ci crede, invocare alcune divinità: Isis o Afrodite, per esempio.
Un aspetto estremamente positivo dell’utilizzo dell’Energia Sessuale è che può essere utilizzata senza ricorrere ad una liturgia, ma personalizzandone le modalità.
Non mi stancherò mai, a costo di sembrare noioso, di portare l’attenzione sulla consapevolezza e sulla necessità di essere distanti dai luoghi comuni e dai dogmi che inficiano la vita in nome delle false credenze normalmente adottate per essere accolte dal consorzio cosiddetto civile.
E quindi sul fatto che vessiamo e reprimiamo il nostro corpo carnale, limitandolo con astruse paure e forzandolo a parlare una lingua non sua, a pronunciare attraverso gestualità e postura parole in cui non crediamo e ad essere quello che ci costringiamo ad essere.
E un giorno ci ammaliamo, perché non stimiamo, non amiamo, non ascoltiamo il nostro corpo. Meditate gente …I rituali possono essere svolti in coppia, anche se consiglio di non farne un’abitudine, specialmente se con il partner, poiché ogni persona deve ritagliarsi un proprio Spazio Sacro che non sia inficiato da energie altrui, per quanto positive possano essere.
Se perseguiti in coppia, utilissimi componenti dei rituali sono i fluidi corporei: sangue mestruale anzitutto, emblema della Vita stessa e del potere della Luna Rossa. Ed inoltre sperma, saliva, urina.
Avvertenza: lavorare con i fluidi corporei significa poter creare candele, amuleti e talismani, ma significa anche correre dei rischi per la salute, specialmente se con tali fluidi si entra in contatto per via orale, che è esattamente come farlo per via genitale.
L’unico consiglio possibile: no ad una sfrenata promiscuità, partner considerati affidabili e, soprattutto, test clinici.
Due pratiche di purificazione molto importanti, perseguibili in coppia e connesse all’utilizzo dell’energia orgasmica, sono costituite dallo smembramento, antichissima forma sciamanica di rilascio e ripristino delle energie una volta purificate, e da quella della castrazione.
È, quest’ultimo, un rituale decisamente cruento, un vero e proprio rito di passaggio mediante il quale l’uomo rilascia la componente energetica della deità maschile per assumere quella della deità femminile. Durante il suo svolgimento la Donna, che è contemporaneamente Dea e Dio, pratica con una lama affilata o un osso alcuni tagli sul corpo dell’uomo in corrispondenza di cuore, fegato, genitali traendone gocce di sangue che verranno raccolte in una coppa e, mischiate con altri fluidi e con vino rosso, i partecipanti al rito bevono suggellando vere e proprie nozze jerogamichee dal ritrovamento dell’Androgino primigenio.
Rituale adatto a guerriere e guerrieri, ovvero soggetti che hanno dimestichezza con pratiche svolte all’insegna della profondità, e che cito per doverosa completezza.
La vibrazione della catarsi e la manifestazione dell’essenza nel silenzio interiore, possono esemplificarsi con questa citazione proveniente dalla Brihadaranyaka Upanishad:
Guidami dall’irreale al reale,
Guidami dalle tenebre alla luce
Guidami dalla morte all’immortalità
Fondamentale, come è intuibile, è nel contesto l’uso delle mani, strumenti magici provvisti ciascuno dei cinque spazi dell’incarnazione sacramentale
Entrando nella dimensione orgasmica i concetti di corpo fisico e mente sfumano, e con loro la percezione dello spazio circostante e quelle sul sé, nel mentre si dilavano il senso delle esperienze accumulate e quello delle emozioni non funzionali a ciò che sta accadendo.
Mi esimo, per intuibili ragioni, dal proporre tecniche masturbatorie: ogni persona ha la propria cifra, e nel caso specifico la lettura di un buon testo tantrico può aiutare.
Concludo sottolineando come il regno della manifestazione corporea sia l’ambiente fondamentale, l’essenziale terreno per la trasformazione alchemica che onorando il corpo lo riconosce come incubatore in quanto utero alchemico dei sensi, attivati in qualità di Porte attraverso gusto, olfatto, tatto, udito e vista.
La consapevolezza terrestre incarnata porta al riequilibrio attraverso il rituale che è veicolo per indirizzare l’intento. Ma attenzione: non lasciarsi andare a ciò che sta accadendo, ovvero negarlo o denigrarlo, conduce ad una vera e propria dissonanza cognitiva, ad una inutile, quando non dannosa, fantasia immaginativa.
Questo per dire che le modalità devono essere interiorizzate ed accettate prima di procedere. Al di là del tono leggero che ho adottato in questo scritto, non si tratta affatto di una semplice pratica masturbatoria.
Proteggere ed incrementare il potere primordiale della Visione che scaturisce dalla pratica masturbatoria significa prendere consapevolezza dell’instrumentum magicum, accogliere le memorie archetipiche che scaturiranno dall’interno del corpo nella consapevolezza rituale

L’argomento non può considerarsi concluso e meriterebbe ulteriori approfondimenti, che mi riservo di scrivere e pubblicare appurato in quale misura rivestano interesse da parte delle lettrici.

Alberto Cazzoli Steiner