Nel bosco incantato, tra echi di antiche Donne di Conoscenza e poteri del tartufo

Esistono luoghi che per chi si interessa di spiritualità, meditazione, esoterismo rivestono un’importanza fondamentale, reali o fantastici che siano: Shambala, Atlantide, Agarthi, San Galgano, Rosslyn e via enumerando.14581297_1115803571828783_5748417970172837793_nUno di questi, per noi, è un minuscolo paesino nascosto fra i boschi dell’Appennino Ligure-Emiliano, ai confini tra le province di Parma, Piacenza e Genova: Bedonia, un comune di 3.688 abitanti arroccato a 500 metri di altitudine ai piedi del monte Pelpi, nella Val Ceno, vicino a Borgo Val di Taro e Berceto.
E’ vastissimo, estendendosi per 167 chilometri quadrati, e il suo territorio è ricco di acque dal corso impetuoso e imprevedibile. Ed è terra di mezzo, confinando con Bardi, Compiano e Ferriere in provincia di Piacenza, e con Santo Stefano d’Aveto in provincia di Genova, sul crinale di quella Liguria della quale conserva l’eco di antiche tradizioni.fda-2016-10-05-bedonia-tartufo-001Nel suo territorio comunale si trova il passo Montevacà che collega la frazione di Ponteceno al resto del paese. E del mondo. Il territorio, diviso tra le alte valli del Taro e del Ceno, comprende le vette più alte dell’Appennino Ligure-Emiliano: i monti Penna (m 1735), Tomarlo (m 1602), Maggiorasca (m 1799), Nero (m 1752) e Pelpi (m 1480).
Qui ha sede Rupe Mutevole, una micro casa editrice che pubblica i libri di Haria, Donna di Conoscenza che ha scelto di vivere isolata nei boschi e che lascia i manoscritti per l’editore nel cavo degli alberi.FDA 2016.08.10 San Lorenzo 002Queste terre, dove venne diffusa la Mappa delle Antiche Donne di Conoscenza, ben rappresentano la durezza che si cela dietro l’apparenza delle morbide forme appenniniche, e conservano l’eco dell’anima di Donne Antiche che, come scrisse su queste pagine Eudaimonia il 13 gennaio 2015: “Aggrappate su questi monti dell’Appennino, vagarono e soffrirono perché non si spegnesse la fiamma della Conoscenza quando ombre nere si ammassarono intorno a loro, rese sempre più feroci, aggressive e assetate di anime.”
La terra di questo luogo, fra torrenti, dirupi e boschi offre i suoi doni a chi sa scoprirli. Fra questi un tartufo nero, meno celebrato rispetto al suo omologo norcino ma dall’aroma non meno intenso.fda-2016-10-05-bedonia-tartufo-002Circa le particolarità del tartufo, non solo organolettiche ma anche relativamente alla presenza di AEA, arachidonylethanolamide – un neurotrasmettitore chiamato Anandamide in grado di attivare i recettori cerebrali del THC, tetraidrocannabinolo, il principale componente psicoattivo della marijuana – abbiamo scritto su queste pagine l’11 settembre scorso nell’articolo Ananda trifola leggibile qui.
La molecola della beatitudine è stata chiamata Anandamide proprio in riferimento al termine sanscrito Ananda, e Alla ricerca del tartufo della Valceno è il tema del prossimo fine settimana: un vero e proprio festival che avrà luogo a Bedonia e nei boschi circostanti, incendiati dai colori dell’autunno.
Particolarissime escursioni alla ricerca del prezioso tubero costeggiando antichi mulini, incontri a tema e degustazioni nelle trattorie locali. Certo, una sagra di paese come tante. Forse.

Alberto C. Steiner