El guru de la Breda

La visione del volantino sottostante, che ironicamente propone un corso per diventare guru, mi ha indotto a ripescare l’articolo “El guru de la Breda” che pubblicai il 7 giugno 2015 sul cessato blog Arcani Ludi.FDA 2019.10.04 Gurubreda 002In realtà gli articoli furono due, a distanza di un giorno l’uno dall’altro. Il primo, “Una sorgente di infinito amore incondizionato”, commentava una serata che ebbe effettivamente luogo il 18 giugno 2015 presso il Grand Hotel Villa Torretta, tenuta da un guru di bell’aspetto e speranze.
Poiché la location si trova al confine tra Milano e Sesto San Giovanni in corrispondenza del Centro Commerciale Sarca realizzato sull’area dell’ex-stabilimento Breda, ecco il senso del titolo, ed esaurita la necessaria premessa ripropongo quindi il testo de:FDA 2019.10.04 Gurubreda 0016 giugno 2015 – Una sorgente di infinito amore incondizionato
Era da un po’ di tempo che non scrivevo sul blog. Del resto, abbiate pazienza: io mica faccio il guru, per campare lavoro e per illuminarmi sono ancora tra coloro che devono pagare la bolletta.
Però l’evento la cui pubblicità, ogni volta che apro la mia pagina feisbuc, mi impest… mi sta inviando un messaggio da osservare da oltre una settimana ha stimolato con la sua vibra la mia vis spirituale nonché meditativa. Perciò, anche se normalmente non faccio pubblicità, vista l’incommensurabile portata dell’incontro ritengo giusto parlarne.
Nell’elegante cornice del Gran Hotel Villa Torretta ricavato da un antico casale del XVII Secolo Dadashreeji terrà il 18 giugno una serata di insegnamenti, e sarà l’unica tappa che avrà luogo a Milano per l’anno in corso.
Bene, anzi joy joy joy e abbracci di Amore Universale.
Si ma… chi è Dadashreeji? Nella sua presentazione si definisce “un leader ispirato ed una sorgente di infinito amore incondizionato”. Incondizionato? Miiii, con ‘sto caldo!
E continua: “Il suo essere è un’intrigante mistura di saggezza antica e intelligenza moderna, che ha guidato migliaia di persone a ritrovare il senso della propria vita, dando loro gli strumenti per attingere alla propria forza interiore, chiarezza e lucidità mentale.
Dedica la sua vita ad ispirare le persone oltre qualsiasi concetto limitante come le religioni, le nazioni, la razza, il sesso, le culture.”
Ahpperò! E poi, volete mettere: Dadashreeji è un discepolo diretto di Mahavatar Babaji, specializzato al servizio della trasformazione dell’essere umano. Ciumbia, un Transformer!
Alle ore 20, quando inizierà la serata, dopo una breve introduzione il gruppo Shanti Omkara (Shanti Omkara, minga la banda del Tirazza…) eseguirà dei Bhajan, tipici canti devozionali indiani. Ma non si diceva oltre qualsiasi concetto limitante come le religioni, le nazioni e il parapapà? Ah no, ma queji hinn basgiànn indian, te voeuret mett? Ah beh, se hinn basgiànn indian…FDA 2019.10.04 Gurubreda 004Finalmente alle 20:45 inizieranno gli insegnamenti del Dadacoso, a seguire una meditazione e il processo di trasmissione di grazia e amore denominato Preem Pravah.
Eccerto, messo a punto da Dadashreeji, il cui intento è quello di sciogliere qualsiasi pena e dolore emozionale i partecipanti vogliano curare. Minchia, gli fa una pippa a Osho questo qua, altro che la primal col bambolotto per una settimana!
La serata è organizzata da un’associazione di promozione sociale ed è riservata ai soci. Che se non lo sono sarebbe un vero peccato se non lo diventassero immediatamente, altrimenti niente guarigione, illuminazione, consapevolezza, grazia, pizza e ammore.
Contributo richiesto a partire da soli 40 euro, prenotazione obbligatoria, e posti limitati. Anzi, limitatissimi [Per la cronaca parteciparono 73 persone, che per “a partire da” 40 euro fa almeno 2.920 euro; tolti l’affitto della sala stimato 250 ÷ 400 euro e 100 euro per accessori vari direi non male (Nota mia 04.10.2019)].
Volete mettere anziché digiunare nei boschi o latrare addentando un cuscino, lì, belli e paciarotti, aria condizionata, musichetta… due orette e, tric-truc-trac ecco fatto il becco all’oca! Qualche bevanda fresca, qualche chapatino con salsine varie, bella compagnia dai toni ispirati e dalle movenze ovattate, qualche chiacchiera sul nuovo compagno della Devatrimurti che era l’ex della Anandarmare, che a sua volta era la ex di Pirpinando che il compagno della sorella era il fidanzato della compagna di… e ppoi siamo appena tornati da puuunaaa e adesso partiamo per un seminario sciamanico andinoooo… dai, cosa volete di più per quaranta euro?
Che dire? Onore al merito del bramino che, stanco di fare il bergamino in qualche stalla della Bassa e aiutato dallo scilinguagnolo, dall’aspetto belloccio e dalla faccia da zanza quel che basta, ha pensato bene di svoltare offrendo a prezzi popolari (c’è grossa crisi…) pace, amore, fratellanza, consapevolezza, e soprattutto guarigione che va sempre bene.
E non possiamo nemmeno sequestrarlo chiedendo in cambio la restituzione dei nostri Marò: già gli indiani ritengono (non del tutto a torto) che siamo coglioni, figuriamoci …

Non è vero, la ricerca dell’effetto mi ha reso ingiusto. In realtà sono contento per lui che si è inventato un modo piacevole per sfangarsela, e non obbliga nessuno. E poi, scusate, meglio avere addosso l’odore delle vacche della meditazione o di quelle della stalla? Perciò spero vivamente che la serata sia coronata dal successo e che accorrano tantissime persone. Il ragazzo lo merita.

Non ho inventato nulla, è tutto scritto – ovviamente esclusi i miei commenti – sulla pagina feisbuc dell’evento: Darshan con Dadashreeji a Milano: https://www.facebook.com/events/1598525487076828/.

Ed eccoci al seguito:

7 giugno 2015 – El guru de la BredaFDA 2019.10.04 Gurubreda 003Pratico da decenni il mondo della meditazione e ne conosco bellezze e nefandezze. Tutti siamo alla ricerca di qualcosa che vada oltre il semplice fatto di esistere come materia o di un aiuto in momenti particolari della nostra vita.
Alla fine sono giunto, non senza passare per esperienze che da negative rischiavano addirittura di diventare devastanti, alla conclusione che la Verità non esiste: ne esistono molteplici, ciascuna con pari dignità, e che inevitabilmente coincidono con il fatto di accettarci ed amarci per come siamo, perdonare, ma soprattutto perdonarci, ed accogliere gli altri come sono. Ma sovente le persone non vogliono assumersi la responsabilità della propria vita e preferiscono delegarla affidandosi a un padrone. Ed ecco i guru.
Dicevo delle nefandezze. Esistono nella misura in cui le persone fingono con se stesse di darsi da fare per crescere, risvegliarsi, diventare consapevoli, addirittura guarire ma in realtà non fanno altro che cercare un padrone, una mamma, una spalla su cui piangere, qualcuno o qualcosa cui attribuire responsabilità, una tetta da succhiare. Non a caso il mondo della meditazione annovera numerosi tossici od “ex” tossici.
E non a caso ogni filone meditativo propone la guarigione attraverso il fiorire di guru, maestri, counselor, illuminati, facilitatori e compagnia ascesa. Costoro sono spesso dei truffatori ma, onore al merito: esistono nella misura in cui viene loro attribuito un ruolo di guida e di meester van leven, maestri di vita, concedendo un potere sulle anime e sulle azioni che sarebbe il sogno di qualsiasi dittatura.
Il maestro sei tu, chi può darti di più? potrei affermare parafrasando lo slogan di una nota catena della grande distribuzione. In realtà non c’è alcun bisogno di questa gente. Piuttosdto, sempre parafrasando, ci vorrebbe un amico, un consigliere disinteressato, una persona saggia che non si prenda troppo sul serio, un compagno di viaggio che aiuti nel cammino, questo si. Ma tenendosi a distanza e, pur indirizzando sommessamente l’agire, non dicendo mai cosa si debba o non si debba fare e lasciando che ciascuno scopra da solo le risposte. Insomma uno specchio. Ve ne sono di queste persone, e non sono poche. Ma agiscono nell’ombra senza farsi pubblicità e men che meno sognandosi di mettere in piedi corsi, seminari, scrivere libri, creare centri, gruppi, sette. Non vanno in giro vestiti da carnevale e per sbarcare il lunario non fanno i guru, fanno altro.
E questi antipatici non offrono pilloline zuccherate: stroncano, mettono di fronte alla parte peggiore, la fanno guardare per benino e, dopo aver atteso giusto il tempo necessario perché i soggetti interessati vomitino, piangano, urlino eccetera, esortano chi vuol ottenere qualcosa ad alzare il culo e darsi da fare per ottenerla. Molto semplice.
E se fanno cose, ci vanno pesanti: niente pilloline rosse o blu, carezzine o anestetici ma, come promise Churchill, lacrime e sangue.
Quanto ai guru, ogni tanto ne salta fuori uno nuovo, che però ripropone rivisto e aggiornato il solito copione: pace, amore, fratellanza, accoglienza, prossimità alla natura, lasciar andare l’ego, la mente che mente, i soliti rituali rivisitati, la meditazione con quello zic in più, aforismi profondi, il mondo è cattivo ma io ti voglio bene e qui troverai sempre accoglienza e protezione, non sei più solo, guarda quanti amici che hai… Insomma, la dinamica standard delle sette comunque la si voglia chiamare.FDA 2019.10.04 Gurubreda 005.jpgE adesso salta fuori el guru de la Breda, il bergamino riciclato che tiene una lectio magistralis al Gran Hotel Villa Torretta, segno di un tempo dove non c’è più tempo per misticismi, messaggi di entità o decenni trascorsi in meditazione ma si vogliono illuminazione e guarigione, take away, tutte e subito. E il tipo non si finge messaggero ma, come recita il suo diclaimer, ispirato ad una sorgente di infinito amore incondizionato, si definisce leader, aggiungendo che il suo essere è un’intrigante mistura di saggezza antica e intelligenza moderna, che ha guidato migliaia (si, ciao, migliaia) di persone a ritrovare il senso della propria vita, dando loro gli strumenti per attingere alla propria forza interiore, chiarezza e lucidità mentale.
Non mi dilungo, concludo anzi consigliando un libro: Neuroschiavi, di Marco Dalla Luna, avvocato e psicologo specializzato in manipolazione sociopolitica, e Paolo Cioni, neuropsichiatra. Il sottotitolo del libro specifica: tecniche e psicopatologia della manipolazione politica, economica e religiosa. Illuminanti, relativamente al nostro discorso, il paragrafo contenuto nel Capitolo VI (Le dinamiche religiose): Energie, vibrazioni, frequenze e truffe (pp. 247-251) e quello di cui al Capitolo VII (Principi attivi della manipolazione spirituale): La conversione alla spiritualità come processo di disapprendimento e riforma del pensiero (pp. 259-261).
E questo è quanto.

Alberto Cazzoli Steiner